Jeet Kune Do Study Group

Archivio per la categoria ‘I Principi Del JKD’

Le qualità del Jun Fan Jeet Kune Do

Pubblicato da Michael Bark su settembre 22, 2009

Il Jeet Kune Do  persegue la sua via  nella  semplicità, e in questa devono essere allenate le “Qualità”.  Il combattente deve essere una macchina perfetta, ogni suo  arto e postura del corpo nell’insieme deve essere controllato, perfezionato, e elaborato in una condizione di eccellenza fisica, senza tralasciare il minimo particolare, pronto a dare il meglio di se ad ogni prestazione!  Così deve essere il nostro corpo! Capace e pronto per ogni situazione, se mancano questi attributi il tutto non funziona.  Nell’elenco, quelle che sono le qualità del JKD:  Coordinazione motoria bilaterale, riflessi al massimo delle potenzialita’,percezione ottica dell’apparato cinestetico, attenzione molto vigile, Precisione , Potenza , Capacità di durata,quindi buona forma fisica , Equilibrio,  Senso del corpo, Velocità , Tempismo , Senso spazio temporale di distanza, sensibilita’ tattile.

La Coordinazione: La principale caratteristica dell’atleta esperto, è la facilità con cui si muove anche durante lo sforzo massimo. L’atleta che si muove in modo squilibrato, che sembra non trovare mai la distanza giusta, che calcola di continuo, che non riesce mai a sorprendere l’avversario, manca soprattutto di coordinazione motoria e sicurezza nel lavoro che sta esercitando.  Allora l’unica cosa da fare e’ acquistare la capacità di coordinare i movimenti al massimo, addestrando il sistema nervoso  neuro muscolarein allenamenti psico motori vari,per esempio,di condizionamento unilaterale,e bilaterale..

La Precisione: Significa accuratezza nei movimenti, cioè esattezza nel proiettare la forza in un punto preciso del corpo, per averne il massimo effetto distruttivo. La precisione consiste in movimenti controllati, che debbono essere eseguiti con il minimo dispendio di forza. Si può acquistare precisione con l’esercizio. I focus, oppure con colpitori piu’ piccoli, sono attrezzi a cui dobbiamo allenarci intensamente,perche’ sviluppano precisione,e  sono molto efficienti.Un’altro metodo e’ quello di appendere una pallina da tennis con una corda e colpirla ,oppure la pera elastica, questi, sviluppano precisione e riflessi rapidi nonche’, un  veloce e rapido spostamento del corpo, andando ad influire e velocizzare la coordinazione, e la velocita’ di spostamento, nonche’  il footwork che consente il costante controllo della situazione, e del tempo spazio temporale.

La Potenza: E’ potente l’atleta forte, ma deve essere veloce, perche’ chi e’ meno forte, se sa usare la forza con rapidità, puo’ essere piu’ forte dell’altro  che gia’ e’ forte di natura,il prodotto della forza per la velocità  accresce la propria potenza. Piu’ forte o meno l’atleta che impara ad eseguire i movimenti più rapidamente  e’ molto piu’ potente. La forza va usata  al momento opportuno, con intelligenza, e strategia.

La Capacità di durata: La resistenza nel tempo: per sviluppare questa qualità la cosa migliore è di esercitarsi a compiere l’azione per lungo tempo, (ritmo intero, o ritmo spezzato). Bisogna allenare l’apparato respiratorio, e il sistema muscolare, a fornire delle prestazioni superiori a quelle alla norma. I principianti si stancano ad eseguire allenamenti ed  esercizi faticosi, invece debbono, e ne guadagnano se si esercitano fino a stancarsi. Se si vuole migliorare, dobbiamo essere determinati e andare oltre le nostre capacita’, solo in questo modo avremmo’ un miglioramente continuo. Se la capacità di durata non viene allenata di continuo essa scompare rapidamente.

Equilibrio: Il fattore più importante nell’atteggiamento, o impostazione del lottatore, è l’equilibrio. Se non si è costantemente in equilibrio, non si può dare il meglio di noi stessi. Per migliorare questa qualità allenati abbassando il centro di gravità, allargando la base, trasferendo il peso sugli avampiedi, le ginocchia vengono estese raramente, durante i movimenti il baricentro deve essere spostato rapidamente, e con piccole azioni. Equilibrio significa controllo del proprio centro di gravità!

«Si deve cercare il proprio equilibrio muovendosi, non stando fermi, e perlomeno  se lo spazio non  lo permette adottiamo l’atteggiamento fasico a ginocchia flesse,e stiamo sempre in un continuo movimento a molla, con spostamenti discontinui,  per rendere l’idea come un motore di una macchina acceso pronto a partire con brusche accellerate e finte accellerazioni per partire al momento giusto.»

www.jkditalia.com


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Le Cinque Vie Di Attacco

Pubblicato da Michael Bark su giugno 30, 2009

Le 5 vie d’attacco

1) ASD ( attacco semplice diretto) – colpite il vostro avversario con un colpo singolo inprovviso a sorpresa, messo a segno mentre l’avversario si sposta per correggere la distanza, preceduto magari da una finta , questo colpo viene denominato anche con il nome de (colpo d’acchito), il quale deve essere veloce, determinato e distruttivo . Puo essere un Jab, un , Biu-gee, un gancio ecc.ecc .

1) ASA ( attacco semplice angolato) questo attacco e’ sferrato da un angolazione a sorpresa,( e’ una variante della’attacco ASD viene sferrato con le solite modalita’), ma viene sferrato da un angolazione a sorpresa mediante il lavoro di gambe.

“Studia le deviazioni di attacco con la mano avanzata e arretrata anche in simultaneita’ con l’attacco semplice”

2) AMC (attacco mediante Combinazione) -Questo avviene quando colpite il vostro avversario con più di un colpo; ciò può essere una combinazione di pugni a catena al volto: di jab di cross, delle ripetizioni in combinazioni brevi, oppure a raffica, “detti colpi a triangolo”. Possiamo anche variare le altezze, alternando i colpi in alto in basso e viceversa, sia con i calci e i pugni e viceversa con varie traettorie.Queste combinazioni possono mettere in notevole difficolta’ il vostro avversario, di solito se questi attacchi vengono effettuati con determinazione sono distruttivi. Studiare le varie combinazioni composite.

3) ACI (attacco con immobilizzazione) – Questo avviene quando entrate in contatto e immobilizzate uno o due delle mani del vostro avversario usando varie tecniche, “lopsao mano che tira, afferrando la mano tirando verso noi stessi, o in angolo esterno,” oppure “Pak-sao, ambedue insieme,,( paxao a schiaffo o spinto all’avambraccio, alla spalla girando l’avversario in angolo in modo che non possa contrattaccare con il cross, cattura sulla testa dei capelli di una gamba,queste immobilizzazioni sono anticipate sempre da dei colpi di copertura,usati per disturbare l’avversario dalla nostra vera intenzione. Se questo viene fatto correttamente, vi permetterà di colpire senza subire un contro colpo dal vostro avversario. Ciò inoltre è usato anche con (l’attacco di immobilizzazione del piede).Gli attacchi tramite immobilizzazione devono essere adottati tramite uno degli altri quattro tipi di attacco La combinazione puo’ essere devastante. Studio dei tempi per l’applicazione, e studio del colpo d’incontro.

4)AIP (attacco indiretto progressivo) -La distanza e la sincronizzazione sono le chiavi di questo attacco, e’ di solito preceduto da una finta, o da un falso attacco ,al quale l’avversario deve abboccare tramite le reazioni provocate volontariamente ,queste faranno modo di rubare un periodo di tempo nel movimento, per colpire nella traIettoria che si aprira’ con un attacco fulmineo.

“Evitare l’ostruzione del vostro avversario. studio delle finte e i disimpegni”

5)AMP (Attacco mediante provocazione) – ” La provocazione e’ indurre l’avversario intenzionalmente ad attaccare, provocando aperture nella nostra difesa, o eseguendo movimenti che puo’ tentare di prevenire, o contrastare nella nostra difensiva, con intenzioni da parte nostra ben definite da indurre il vostro avversario ad attaccare, per assestargli controcolpi contrari alle sue tecniche,con azioni volontariamente provocate da noi stessi.

“L’attacco tramite provocazione puo’adottare tutti i quattro tipi di attacco.”

www.JKDItalia.com

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I Principi Del Jeet Kune Do

Pubblicato da Michael Bark su dicembre 9, 2008

  1. Rigorosa economia strutturale nell’attacco e nella difesa (attacco: arti avanzati vivi/difesa: mani che trafiggono).
  2. Armi versatili, calci e pugni sferrati “con arte senza arte”, senza attenersi ai metodi, per evitare parzializazione
  3. Ritmo spezzato, mezzo ritmo e ritmo intero o ritmo di trequarti (ritmo del JKD nell’attacco e nel contrattacco)
  4. Allenamento coi pesi, allenamento scientifico supplementare e messa a punto completa
  5. Movimenti diretti, il “movimento diretto del JKD” in attacchi e contrattacchi sferrati dalla posizione in cui si é(senza modificarla)
  6. Tronco mobile e lavoro di gambe disinvolto
  7. Materia morbida e tattiche di attacco imprevedibili
  8. Corpo a corpo spietato:
  9. Irrobustimento dell’intero organismo (allenamento totale e allenamento mediante contatto, su bersagli mobili)
  10. “Armi” potenti rese aguzze dal continuo “affilamento”
  11. Espressione individuale e non produzione di ma sa, vitalità non morta applicazione di regole classiche(comunicazione vera)
  12. Oltre ai movimenti fisici, cura la ‘continuità dell’io che si esprime’
  13. Totalità, non frammentarietà strutturale
  14. Rilassamento e insieme potente penetrazione. Ma un rilassamento ricco di elasticità, di scatto, non un corpo fisicamente rilassato. E versatilità mentale
  15. Flusso ininterrotto (movimenti rettilinei e curvi-in alto e in basso, verso destra e verso sinistra, passi laterali, oscillazione verticale e circolare del buste, movimenti circolari con le mani)
  16. Atteggiamento ben bilanciato durante il movimento, costantemente. Continuità fra massima tensione e massimo rilassamento.

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